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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1157 - Baratro degli Orsi

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Baratro degli Orsi
Nome principale sloveno
Numero catasto 1157
Numero catasto storico 4109VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110063 - Borgo Grotta Gigante
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5063434,5
Longitudine Gauss-Boaga 2424322,9
Latitudine WGS-84 45° 43' 3,5211" (45,71764476)
Longitudine WGS-84 13° 46' 13,9316" (13,77053655)
Latitudine UTM WGS-84 5063411,7
Longitudine UTM WGS-84 404316,9
Quota ingresso 283
Data esecuzione posizione 06-04-2007
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 6m x 6m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 6
Autore posizione Polli Elio
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 11
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 28
Dislivello totale 28
Quota fondo 255
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Un ampio baratro dirupato, su un orlo del quale si erge uno strano monolite calcareo, porta sopra un ammasso di blocchi interamente coperti da muschi e felci (lingue cervine); sulla parete Ovest una risalita di qualche metro conduce ad una piccola apertura, resa transitabile con un lungo lavoro di scavo, la quale dà accesso ad un pozzo complesso, costituito da una stretta frattura che si estingue lateralmente in esigue fessure, occupate da pietrame incastrato. Al fondo, insinuandosi tra massi di crollo e superata una difficile strettoia orizzontale, si giunge in un vano dal suolo argilloso e dal tetto formato da massi in precario equilibrio; qui una fenditura parallela porta all'imbocco di un salto, non praticabile nella parte iniziale.
Nei depositi di argilla mista a pietrame decalcificato che costituiscono la base del pozzo sono state rinvenute molte ossa, tra le quali due femori di Ursus spealeus caduti probabilmente da un pozzo, ora chiuso da detriti e massi, che un tempo metteva in diretta relazione il fondo con il baratro soprastante.

POSIZIONE PRECEDENTE: 01°19'06",6 - 45°43'01",0 Q.288
Rilievo Completo - Effettuato in data: 11-03-1962