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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1104 - Abisso del Confine

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso del Confine
Nome principale sloveno
Numero catasto 1104
Numero catasto storico 4064VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 088162 - Ermada
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5072655,0
Longitudine Gauss-Boaga 2415100,0
Latitudine WGS-84 45° 47' 57,3939" (45,79927609)
Longitudine WGS-84 13° 39' 0,2322" (13,65006451)
Latitudine UTM WGS-84 5072632,1
Longitudine UTM WGS-84 395094,3
Quota ingresso 190
Data esecuzione posizione 31-12-1989
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5
Autore posizione Tognolli Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 50
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 175
Dislivello totale 175
Quota fondo 15
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso dell'abisso si apre nei pressi di Ceroglie, esattamente sul Confine di Stato, alla sommità del dosso che digrada a Nord verso la valle di Brestovizza, sul fondo di una dolina ricca di vegetazione
Descrizione dei vani interni della cavità L'abisso rappresenta la grotta più profonda della zona carsica presso Ceroglie e Malchina e inizia con un breve salto dalle pareti rocciose ricoperte da muschio, sul lato Nord del quale una stretta fenditura dà accesso al primo pozzo, profondo 93m, il quale è interrotto nella parte iniziale da due ripiani, le cui pareti a tratti sono ricoperte da incrostazioni calcitiche; più sotto le pareti, costituite da calcari scuri, appaiono invece marcatamente erose (corrose).
Nel 1974 a 33m di profondità dall'ingresso, in direzione Sud, è stata individuata un'apertura che ha permesso l'accesso ad una diramazione di considerevole sviluppo, formata da una serie di pozzi verticali a campana con una profondità complessiva di 139m.
Un altro ramo si apre verso Nord a 20m dall'imboccatura e si ricongiunge al pozzo principale alla profondità di 77m.
In tutta la grotta, che riveste un notevole interesse geo-speleologico, è presente un abbondantissimo stillicidio che dà luogo ad un copioso ruscellamento lungo le pareti.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 26-05-1974