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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1103 - Grotta di Attila

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta di Attila
Nome principale sloveno
Numero catasto 1103
Numero catasto storico 502FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Carniche
Provincia Udine
Comune Paularo
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 032034 - Creta di Lanza
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5159609,0
Longitudine Gauss-Boaga 2380734,0
Latitudine WGS-84 46° 34' 31,4078" (46,57539105)
Longitudine WGS-84 13° 10' 56,8307" (13,18245296)
Latitudine UTM WGS-84 5159585,2
Longitudine UTM WGS-84 360730,3
Quota ingresso 1768
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3.8
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 453
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 41
Dislivello totale 41
Quota fondo 1727
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre in Pian di Lanza, nei terreni del Carbonifero Superiore costituiti da calcari frammisti a scisti ed arenarie intercalate da banchi di conglomerato quarzoso, in un acquitrino di forma ellittica chiuso a Nord da una serie di collinette ed a Sud da una parete rocciosa alta pochi metri. Un ruscelletto, che riceve notevoli contributi dai vicini cocuzzoli, attraversa l'acquitrino e scompare nella grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso della grotta è costituito da una spaccatura nella roccia alta circa 4m e larga 1,5m, al quale fa seguito una serie di curve molto accentuate dopo le quali la galleria si dirige nettamente a Sud-Est, seguendo un fascio di fratture e mantiene quasi costantemente un sezione triangolare, in lieve discesa: il fondo a volte roccioso, a volte coperto da materiali fluitati, è percorso dall'acqua incanalata quasi sempre sul lato destro, nel senso di progressione, ed in alcuni punti si formano vaste pozze, superabili agevolmente. Dopo circa 200m (punto C del rilievo) la galleria è bloccata e la grotta sembra finire mentre l'acqua sparisce in un minuscolo pertugio fra le rocce; una galleria superiore occlusa da massi è stata disostruita. Di seguito la galleria cambia aspetto sviluppandosi con più frequenti curve a zig-zag e la sua pendenza aumenta, mentre l'acqua scorre in prevalenza in canali di erosione, con frequenti salti. Anche il profilo trasversale cambia: la volta si abbassa notevolmente ed in più tratti la morfologia è quella classica di interstrato. Nei tratti in cui la galleria riprende la sezione triangolare ci sono delle notevoli infiltrazioni d'acqua. Dopo un tratto di circa 150m la galleria, che pur con ampie anse si dirigeva in prevalenza sempre a Sud-Est, cambia direzione dopo una serie di curve, girando verso Ovest per altri 100m circa.
Nell'ultimo tratto, lungo circa 15 - 20m, il suolo e le pareti sono completamente ricoperti di terra e ciottoli che vengono fluitati da una galleria laterale, o meglio da un cunicolo lungo alcuni metri ed in ripida salita, che però è presto occluso da un grumo di massi incastrati (sezione E del rilievo).
La quantità di terra, i detriti erbosi ed alcune radici che sbucano dal soffitto fanno presumere di trovarsi in prossimità della superficie esterna. Potrebbe darsi che detto cunicolo sia formato da una delle tante caratteristiche dolinette imbutiformi che si notano all'esterno e che hanno un'evidente funzione di smaltimento delle acque. Proprio sul punto di congiunzione fra la galleria principale e questo cunicolo l'acqua prosegue per un canale in forte pendenza che però è invalicabile in quanto strettissimo (15cm x 20cm).
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-11-1988