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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1080 - Abisso 1° di Pala Celar

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso 1° di Pala Celar
Nome principale sloveno
Numero catasto 1080
Numero catasto storico 494FR
Numero totale ingressi 3

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:25.000
Carta CTRN 1:5.000 050021 - Sella Nevea
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5137037,0
Longitudine Gauss-Boaga 2404153,0
Latitudine WGS-84 46° 22' 36,3718" (46,37676994)
Longitudine WGS-84 13° 29' 36,8529" (13,49357026)
Latitudine UTM WGS-84 5137013,2
Longitudine UTM WGS-84 384148,5
Quota ingresso 2112
Data esecuzione posizione 31-08-1968
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 19
Autore posizione Merlak Enrico
Gruppo appartenenza GGCD - Gruppo Grotte Carlo Debeljak
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 154
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 120
Dislivello totale 120
Quota fondo 1992
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Gli ingressi della grotta si aprono sull'altopiano di Pala Celar e distano tra loro una cinquantina di metri.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta è formata da due cavità, le quali comunicano tramite una finestra che, nella cavità rilevata nel 1973 ed il cui ingresso è contrassegnato nel rilievo con il numero 2, si apre alla profondità di 37m. L'altra grotta, il cui ingresso è indicato nel rilievo con il numero 1, è stata rilevata nel 1968.
Il ramo principale dell'abisso si sviluppa verticalmente, ed è spezzato in sei pozzi, di profondità variabile fra gli 8m ed i 26m, i quali sono impostati lungo una serie di fratture parallele.
Il primo pozzo si allarga notevolmente subito dopo l'imbocco e scende per 29m fino ad un breve meandro che sbocca, con un salto di 10m, in una caverna; qui in direzione Sud si apre la finestra che comunica con l'altra cavità. Verso SSW si apre l'imbocco di un meandro, seguito da una serie di saltini, che si restringe fino a divenire una fessura impraticabile, la quale prosegue ancora per una decina di metri. Dalla fessura esce una forte corrente d'aria, ma la presenza di neve sul fondo fa presupporre l'esistenza di una comunicazione con l'esterno. Da notare inoltre che per l'ultima decina di metri praticabili le pareti del meandro erano completamente ricoperte di ghiaccio. Sempre sul fondo della caverna, sotto ad un enorme masso, vi è l'imbocco, alquanto stretto, di una serie di brevi pozzi che portano alla massima profondità.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 04-11-1973