Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 1042 - Grotta a SE della Stazione di Aurisina

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a SE della Stazione di Aurisina
Nome principale sloveno
Numero catasto 1042
Numero catasto storico 4287VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110054 - Santa Croce di Trieste
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5066739,0
Longitudine Gauss-Boaga 2418039,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 47,3384" (45,74648288)
Longitudine WGS-84 13° 41' 20,831" (13,68911973)
Latitudine UTM WGS-84 5066716,2
Longitudine UTM WGS-84 398033,2
Quota ingresso 160
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 12
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 4
Dislivello totale 4
Quota fondo 156
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Seguendo il sentiero N° 19 che dal passaggio a livello di Aurisina Stazione porta a Santa Croce, dopo circa 350m si trova, sul lato destro, ed esattamente all'inizio di una curva del sentiero stesso, una stretta mulattiera che attraversa una piccola radura. Seguendo la mulattiera per 275m, facendo attenzione perchè in certi punti questa attraversa dei campi solcati e pertanto risulta appena tracciata, e piegando poi a sinistra, in modo da formare un'angolo retto, percorsi ancora una decina di passi si giunge presso l'imbocco, quasi triangolare, della grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta si sviluppa a breve profondità con alcuni piccoli vani dalle pareti corrose (erose) e comunica con la superficie anche attraverso un pertugio chiuso da massi.
Il breve pozzo d'accesso termina su una ripida china detritica che conduce presso un pozzetto di 1m ostruito da detriti (punto C). Sulla parete opposta del pozzetto si trova un foro quasi circolare che immette in un alto pozzetto di 1,80m il cui suolo è costituito da una lastra di calcite tagliata in due da una piccola feritoia che prosegue verticalmente ancora per qualche metro.
Ritornando sui propri passi si troverà a metà china detritica una strettoia lunga un po' più di 2m che immette in un'altro ramo della grotta (punto F) lungo 6m (sezione F.G.M.H).
Questo ramo prosegue a forma di meandro a due piani (M.N.O.P.Q.). Giunti nel punto più fondo (H) e volgendo lo sguardo verso l'alto si vede una serie di massi incastrati dai quali penetra un lieve chiarore. Il suolo è costituito da pietrisco e terra ed a metà percorso la grotta si allarga in una cavernetta lunga 3m, dal suolo detritico. Una cavernetta lunga 2,50m ed alta in media 80cm dalla cui volta pende qualche piccola stalattite è la zona più concrezionata della grotta (sezione S.Q.R.).
Rilievo Completo - Effettuato in data: 10-07-1959