Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 1038 - Abisso dei Due Cercatori

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso dei Due Cercatori
Nome principale sloveno
Numero catasto 1038
Numero catasto storico 3895VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5065135,0
Longitudine Gauss-Boaga 2419666,5
Latitudine WGS-84 45° 43' 56,2348" (45,73228744)
Longitudine WGS-84 13° 42' 37,3287" (13,71036907)
Latitudine UTM WGS-84 5065112,2
Longitudine UTM WGS-84 399660,6
Quota ingresso 200
Data esecuzione posizione 17-08-2006
Affidabilità posizione 5° gruppo riposizionamento regionale GPS (2006)
Stato ingresso Parzialmente ostruito
Dimensione stimata ingresso 1,3m x 0,7
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3
Autore posizione Grillo Barbara
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 27
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 93
Dislivello totale 93
Quota fondo 107
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Appartenente al complesso Complesso Abisso dei Due Cercatori
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre in un prato presso la linea ferroviaria per Opicina.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è formata da una successione di pozzi, allineati lungo una estesa frattura e presenta una struttura alquanto complessa per la presenza di ponti naturali, nicchie e salti a fondo cieco.
All'inizio e nella parte mediana abbondano le concrezioni di ogni genere, particolarmente ricche dopo la finestra, raggiungibile con un pendolo, che si apre nel pozzo di trenta metri, mentre dopo gli 80m di profondità le pareti sono nude e franose ed infatti ogni eventuale proseguimento dell'abisso è stato ostruito di crolli e da materiale argilloso.
Nel 1963 il proprietario del terreno ha gettato nella cavità una grande quantità di pietrame, ed attualmente il primo pozzo di tre metri è del tutto ostruito.

A circa 20 metri dal fondo del P47 della VG 4939, con facile pendolo, si è raggiunto un terrazzino. Da esso si effettua verso l'alto un'arrampicata di 2-3° di una ventina di metri, che porta in ambienti molto concrezionati, fino ad un camino che si restringe. Tornando sul terrazzo ed effettuando un breve lavoro di scavo, si è reso accessibile un pozzetto di m 5 e un secondo pozzetto, sempre di m 5. Si percorre quindi un meandro ben concrezionato e dopo una strettoia a gomito si sbocca nella VG 3895, a circa 15 metri da uno dei fondi laterali.
Rilievo Completo - 1:400 - Effettuato in data: 26-04-2009
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso