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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 1003 - Caverna 1° del Colle Pauliano

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna 1° del Colle Pauliano
Nome principale sloveno
Numero catasto 1003
Numero catasto storico 3807VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110063 - Borgo Grotta Gigante
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5063478,9
Longitudine Gauss-Boaga 2423760,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 4,6787" (45,71796631)
Longitudine WGS-84 13° 45' 47,8687" (13,76329687)
Latitudine UTM WGS-84 5063456,1
Longitudine UTM WGS-84 403754,0
Quota ingresso 263
Data esecuzione posizione 28-03-2007
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 8 x 1,5m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Polli Elio
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 64
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 11.5
Dislivello totale 11.5
Quota fondo 251.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta è situata nella vasta depressione a Sud di Rupinpiccolo, alla base dell'erto pendio che sale verso il Colle Pauliano.
Descrizione dei vani interni della cavità La bocca della caverna è parzialmente ostruita da un rozzo muro a secco, mentre il suolo è costituito da grossi detriti, gettati nella cavità in seguito allo spietramento dei campi antistanti.
In passato la grotta doveva esser stato un inghiottitoio di ben maggiori dimensioni e da un'attenta analisi dei dati geomorfologici, si è ipotizzato che questa cavità potesse nascondere una prosecuzione.
Seguendo l'andamento dei giunti di stratificazione ed attuando una faticosa opera di spietramento, si è potuto creare un angusto cunicolo discendente con sbocco in un'ampia caverna, la cui vastità ha destato la meraviglia di chi per la prima volta, dopo diversi millenni, ha potuto ammirare le sue incontaminate bellezze. La caverna misura 25m x 18m e scende con una pendenza media di 20°, assumendo verso il fondo un andamento suborizzontale.
La cavità è un grande inghiottitoio: infatti, al suo interno si trovano grandi quantità di argilla di modo che nella parte terminale, malgrado si siano tentati gli scavi, ogni possibile prosecuzione viene ostacolata da depositi argillosi.
Nel corso della visita sono state notate, sparse sul terreno, delle ossa di animali che sono state consegnate al Museo di Storia Naturale di Trieste, il quale ha provveduto a dare notizia del reperimento alla locale sovrintendenza.

POSIZIONE PRECEDENTE IGM 01°18'41",0 - 45°43'02",3 Q.265
CTR 13°45'51",5 - 45°43'08",4 Q.265
Rilievo Completo - Effettuato in data: 09-03-1992